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INFORMATIVA SULLE EROGAZIONI PUBBLICHE - SCADENZE PER IL 2026 (EROGAZIONI 2025)

2026-03-21 09:16

Studio Commerciale Canalis

INFORMATIVA SULLE EROGAZIONI PUBBLICHE - SCADENZE PER IL 2026 (EROGAZIONI 2025)

INFORMATIVA SULLE EROGAZIONI PUBBLICHE - art. 1, commi 125-129 della L. 4 agosto 2017 n. 124.

INFORMATIVA SULLE EROGAZIONI PUBBLICHE - SCADENZE PER IL 2026 (EROGAZIONI 2025)

 

Pubblicazione in Nota integrativa

  • 30 aprile 2026 (bilanci entro 120 giorni)
  • 29 giugno 2026 (bilanci entro 180 giorni)

Pubblicazione online

  • 30 giugno 2026

 

Quadro normativo di riferimento

L’art. 1, commi 125-129 della L. 4 agosto 2017 n. 124 introduce specifici obblighi di trasparenza per i soggetti che percepiscono erogazioni pubbliche. Tali obblighi sono stati recentemente confermati dall’art. 22, comma 4 del D.Lgs. 27 novembre 2025 n. 184 (cd. “Codice degli incentivi”).

Le modalità e le tempistiche di adempimento variano in funzione della tipologia di soggetto obbligato.

 

Soggetti obbligati e modalità di adempimento

Enti non commerciali

Rientrano tra i soggetti obbligati:

  • associazioni di protezione ambientale
  • associazioni di consumatori
  • ONLUS, fondazioni
  • cooperative sociali (anche a favore di stranieri)

Modalità di pubblicazione:

  • sul sito internet o portali digitali (anche pagina Facebook o sito della rete associativa)
  • oppure in Nota integrativa (se predisposta)

Scadenze:

  • entro il 30 giugno (per pubblicazione online)
  • entro il termine di approvazione del bilancio (per Nota integrativa)

Imprese

Imprese soggette a iscrizione nel Registro delle imprese:

  • pubblicazione in Nota integrativa (anche consolidata)
  • entro il termine di approvazione del bilancio

Bilancio abbreviato:

  • sito internet o portali associazioni di categoria (entro 30 giugno)
  • Nota integrativa (entro approvazione bilancio)

Microimprese:

  • sito internet (entro 30 giugno)
  • oppure in calce allo Stato patrimoniale

Imprenditori individuali e società di persone:

  • sito internet o portali associazioni di categoria
  • entro il 30 giugno

 

Ambito oggettivo

Gli obblighi riguardano:

  • sovvenzioni
  • contributi
  • sussidi
  • vantaggi economici (in denaro o natura)

 

Condizione: devono essere

  • non generali
  • non corrispettivi
  • non retributivi
  • non risarcitori

Inclusioni

  • benefici economici indipendentemente dalla forma
  • vantaggi in natura (es. uso gratuito di immobili pubblici)

Esclusioni

  • agevolazioni a carattere generale (es. crediti d’imposta standard)
  • corrispettivi per prestazioni
  • retribuzioni o risarcimenti

 

Casi particolari

Contributi associativi:
Secondo Assonime, non rientrano negli obblighi.

Cinque per mille:
Considerato vantaggio “generale”, quindi escluso.

Modalità di rendicontazione

L’obbligo riguarda gli importi effettivamente incassati nell’anno precedente → criterio di cassa.

Erogazioni in natura

  • da indicare nell’anno di utilizzo
  • beni gratuiti: possibile riferimento all’anno di iscrizione in bilancio

 

Informazioni da indicare

È consigliata una forma tabellare con riferimento normativo:

Soggetto eroganteImportoData incassoCausale

Compilazione XBRL

Possibili modalità:

  • campo testuale specifico con riferimento normativo
  • campi generici della Nota integrativa
  • per microimprese: sezione “altre informazioni”

Provenienza delle erogazioni

Gli obblighi riguardano somme provenienti da:

  • Pubbliche Amministrazioni
  • enti pubblici economici
  • società a controllo pubblico
  • enti privati finanziati prevalentemente da PA

Esclusione:

  • fondi UE o Stati esteri

Semplificazioni

Gli aiuti registrati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA):

  • sono esonerati dall’obbligo di pubblicazione

Limite di esenzione

Non sussiste obbligo se l’importo complessivo è inferiore a 10.000 euro.

Interpretazioni

  • Ministero: limite sul totale dei contributi ricevuti
  • Assonime: limite per singolo ente erogante

 

Regime sanzionatorio

In caso di inadempimento:

  • sanzione pari all’1% degli importi ricevuti
  • minimo: 2.000 euro
  • obbligo di pubblicazione

Se entro 90 giorni non si regolarizza:

  • restituzione integrale del beneficio

 

Conclusioni

La disciplina sulle erogazioni pubbliche rappresenta un importante strumento di trasparenza nei rapporti tra enti pubblici e soggetti privati.

Per evitare sanzioni rilevanti, è fondamentale:

  • monitorare correttamente i contributi ricevuti
  • applicare il criterio di cassa
  • rispettare le scadenze
  • scegliere la modalità di pubblicazione più adatta

Una gestione strutturata e preventiva consente di adempiere agli obblighi in modo efficace, riducendo rischi e complessità operative.